Il sasso che colpì la rondine- recensione

Non sono mai stata una persona troppo pregiudizievole se non quando si parla di amore nella differenza d’età. Non perché non mi piace o li discrimino, anzi sono una vera e propria Emily. Ho pregiudizi in chi scrive storie del genere, finiscono sempre male. La nostra società attenta a separare questo o quell’individuo è attenta a scongiurare i vari pericoli che una relazione d’amore tra età diverse può comportare. Giusto, non esiste l’amore tra età diverse. Se lui è vecchio è malato, pazzo o ha il conto in banca… come dico sempre io: “i big money”. Ma, con mio piacere e stupore sono incappata in questo splendido romanzo scritto da una giovanissima autrice. E, credetemi, sono rimasta talmente tanto estasiata da aver pianto un paio di volte e da aver divorato l’ebook nel giro di qualche ora. Dopo tanti mesi sono felice di scrivere una recensione e lo faccio davvero a caldo.

TITOLO: Il sasso che colpì la rondine

AUTORE: Letizia Colucci

KINDLE: Sì

Prezzo copertina: 12,48

Trama: Emily Weaver una ragazza come poche è intelligente, donna, adulta ma vive nel corpo di una giovane adolescente di quindici anni. Kenneth è un uomo di quarant’anni e racchiude tutte le caratteristiche del personaggio letterario che tanto ci piace. I due si incontrano, la loro vita viene stravolta perché incontrano l’amore.

“La sua solitudine si divideva, però, in due: la solitudine allegra e la solitudine triste”

Recensione: New York, il romanzo è ambientato a New York. L’autrice ha ragione l’America rappresenta cose positive e negative, ma gli Stati Uniti permettono che tante cose accadano e questo è il primo punto a favore del romanzo. Due: il museo e Van Gogh. Capisco l’affannosa rinascita artistica e qualunquistica che Van Gogh ha raggiunto negli ultimi anni, ma passare la propria vita a guardare dei quadri e farlo con così tanta intelligenza è motivo di invidia per me. Poi, sempre poi, c’è la differenza d’età; non sono rimasta stupita della cosa. Per come si presenta la protagonista, che l’autrice definisce cinica, credo che un uomo di quel calibro e di quell’età sia la persona adatta per Emily. Kenneth del resto segue il baseball, se avesse seguito l’NBA sarebbe stato maggiormente il mio tipo. Lo amo lo stesso. Loro due si incontrano in un taxi e iniziano ad entrare in relazione non perché parlano, ma comunicano subito attraverso un gioco di sguardi e di sensazioni. La stesura di questo romanzo sarà stata sicuramente una scelta ardua da mandare giù, l’autrice ha compiuto dei passi da gigante ed è stata all’altezza del gioco. E’ difficile scrivere di così tanta differenza d’età senza trovare l’eroe di turno che ti dice: “Eh, ma forse è un pedofilo” e con questo non voglio dire che dovremmo incitare chiunque ad uscire con persone così grandi, ma, seriamente siete sicuri che i problemi della vita siano questi? Questo tipo di scelta mi ha affascinato, così come sono stata contenta di tutta la linea che l’autrice ha adottato nella stesura del testo , classica e con molto romanticismo letterario. I due personaggi sono strutturati davvero molto bene e mi hanno davvero lasciato dei messaggi e degli insegnamenti. Il titolo del romanzo calza a pennello, non posso dirvi perché ma lo scoprirete leggendo il libro. Kenneth è la persona migliore del mondo sa essere tutto: un amico, un fidanzato, un amante e anche un genitore. E’ l’uomo che tutte le persone vorrebbero, forse che io e qualcun’altra vorremmo. Non è puntuale, non ricorda gli anniversari però è lì c’è sempre e non ti riempie di menzogne. Le problematiche familiari sono trattate con rispetto e trovo che siano anche d’insegnamento in un certo senso. Io mi sono sentita molto Emily a volte cinica e fuori luogo rispetto al mondo. Il tema della solitudine, centrale per me nelle vite dei giovani moderni, viene trattato con dignità e con sensibilità. Per me questo romanzo merita un seguito e lo consiglio a tante persone, aprite i vostri orizzonti e lasciate il pregiudizio altrove.

Alessandra

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