Come sfuggire alla trappola delle taglie fasulle?

L’articolo di oggi sarà un po’ polemico per tanto mi scuso con tutte/i voi per le cose che leggerete. Gennaio è il mese dei saldi e ci affrettiamo tutti per fare buoni affari, soprattutto nei capi d’abbigliamento. E’ un po’ che girando nei negozi noto delle cose strane, ad esempio mi sembra che tutti i capi d’abbigliamento siano uguali. Certo, uguali perché i modelli sono simili? No, negli stand una taglia 40, 42, 44 ha la stessa ampiezza lo stesso taglio delle altre. Ma com’è possibile una cosa del genere? La differenza tra le taglie dovrebbe essere di almeno 2-4 centimetri per capo altrimenti non avrebbe modo di esistere una variazione tra le taglie. Spesso capito su tumblr e leggo dei blog, articoli apparentemente come questi, ma che hanno un non so che di amaro da lasciare in bocca. Sono nate associazioni, blog, pagine e quanto altro che sponsorizzano il pro-ana una specie di fomento che incita all’anoressia. Questi blog non vengono controllati, così come i blog sui suicidi e sulle altre questioni delicate cui spesso fingiamo che non ci interessino e voltiamo pagina. Noi siamo parte di questo mondo, siamo figlie, genitori e parenti e quindi dovremmo far fronte a queste problematiche. Sono convinta che la colpa sia maggiormente delle grandi catene che con questa continua mercificazione del corpo, queste mode inculcate e per poche creano disagi in gran parte delle giovani ragazze. Immaginiamo una semplice ragazza adolescente che entra in un negozio e sa di essere una 40, indossa un pantalone e non le entra. E’ ingrassata? Probabile! Io, casualmente, ho scoperto un’altra realtà che mi è piaciuta meno e che combatterò con tutte le mie forze perché troppe giovani si ammalano. Stavo scegliendo un paio di Jeans e mi sono resa conto che quel jeans che avevo preso in mano era simile alle taglie inferiori, credendo invece di aver preso peso ho dato la colpa a me stessa. Quando sono tornata a casa ho deciso di fare un esperimento ho scaricato le taglie internazionali e ho misurato due jeans taglia 42 e 44 e ho potuto constatare che i due jeans di taglie diverse erano esattamente identici. Ho poi preso un metro da sarta e ho effettivamente appurato la mia tesi i jeans della taglia superiore corrispondevano alla taglia internazionale inferiore infatti 94 cm, stando alle taglie internazionali, corrispondono ai fianchi di una taglia 42. Qual è il problema? Un numero? Il problema è che le giovani ragazze soffrono, sento spesso parlare le persone di diete assurde dove si elimina qualsiasi cosa pur di entrare nella taglia desiderata. Ma la taglia desiderata è una mera congettura, una costruzione commerciale. Diciamo che i numeri non servono a nulla eppure siamo parte di questo meccanismo e non abbiamo voce in capitolo per uscirne. Questo post nasce per dimostrare a più persone che dobbiamo guardare noi stessi ed essere in grado di capire quando effettivamente stiamo esagerando con il cibo non perché dobbiamo entrare in una taglia fasulla tagliata allo stesso modo della taglia precedente. Inoltre, non sono assolutamente un’esperta, ma spero che qualcuno competente prenda seriamente la questione e inizi ad occuparsi di faccende serie. Ultimamente, ho l’impressione che siamo diventati tutti mezzi Hannibal Lecter e scarichiamo la colpa sulla psicologia o sulle menti malate, anzi addirittura “senza valori” siamo sicuri che non siamo noi ad aver creato questo grande mostro? A voi le riflessioni. Intanto vi lascio la foto con le tabelle internazionali così potete comparare in giro le varie cose.

GUIDA ALLE TAGLIE

E così via…

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